Dal nostro mare il pesce

 

È il prodotto principe com’è ovvio per un borgo di mare come Lerici. Una tradizione antica, vecchia di secoli che continua, mantenuta viva da alcuni coraggiosi che praticano ancora il mestiere, o meglio dovremmo dire l’arte, della pesca con le reti. È da queste paranze, poco più di gusci di noci che tornano dal largo dopo una notte di lavoro, che il nostro chef sceglie il pescato del giorno. Le varietà possono essere molte: branzini, orate, dentici, mormore, razze, boghe, ricciole, triglie, merluzzetti e così via ma anche polpi, seppie e pesce azzurro. Talvolta, purtroppo, la nottata infruttuosa non mette a disposizione altro che piccoli pesci per una frittura di paranza, piatto povero ma tuttavia sempre un gran piatto. Comunque il Golfo dei Poeti è rinomato anche per la produzione dei mitili, conosciuti dai più come muscoli o cozze, i migliori d’Italia per salubrità e sapore, largamente usati nella nostra cucina per primi e secondi piatti.